Giovedì, 21 Maggio 2020 11:58

Newsletter PaLiNUroma

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NEWSLETTER N°06 DEL 21-05-2020

Un sasso nello stagno:
Fatemi dire la mia…anzi la nostra ..
Maggio il è mese dedicato alle neoplasie uroteliali soprattutto a carico della vescica, 4° neoplasia per frequenza, eppure ancora considerata patologia orfana.
Chi di noi non ne ha mai sentito parlare o non abbia mai sofferto di disturbi urinari o non ha avuto almeno un conoscente che abbia sofferto almeno una volta di un disturbo urinario? Ebbene non credo ve ne siano molti.
Eppure se ne parla poco, si va poco dal medico, soprattutto gli uomini mostrano una certa reticenza nel farsi controllare. Proprio questo è il punto: si.. perché non esiste uno screening per la diagnosi precoce del carcinoma uroteliale che sia mai stato proposto, -men che meno accettato e riconosciuto- che permetta di riconoscere una parte di queste neoplasie, almeno una parte, che per loro tipologia sarebbe molto importante cogliere all’inizio, quando invece ,se così fosse ,cambierebbe il destino della malattia e del trattamento terapeutico .Stiamo parlando delle neoplasie delle alte vie urinarie.
 Già, dicevo, non esiste lo screening come invece esiste per il cancro del colon–retto, della mammella, della cervice uterina ..la mappatura dei nei per la diagnosi precoce del melanoma, neoplasie gravi, per carità, sicuro ,gravissime , che è giusto siano diagnosticate il più precocemente possibile .. ma anche la nostra, il carcinoma uroteliale, 4° per frequenza solo a carico della vescica.
           L’apparato urinario non è fatto solo dalla vescica (rene-uretere-vescicauretra).
Non sarebbe difficile sapete, fare diagnosi precoce, basterebbe un esame citologico delle urine ben fatto, ripetuto almeno ogni 2 anni o prima se si avvertono sintomi urinari;  una parte dei carcinomi uroteliali li scopriremmo, purtroppo dico una parte perché se si tratta del Ca .Infiltrante difficilmente lascia segno di se’ nelle urine e allora come fare? tutto diventa più difficile, ma avremmo altri sintomi ,come  la microematuria , un fastidio, un doloretto lombare, che ci costringano a fare più indagini piuttosto che mettere la testa sotto un cuscino pensando di non avere nulla, di essere stanchi o stressati o- quel che è peggio- di essere malati immaginari.
A volte anche gli urologi sottovalutano il sintomo non proprio eclatante, può capitare che lo facciano anche i medici di famiglia influenzati dal nostro raccontare il sintomo minimizzando il doloretto o fastidio, costante però.
La dicitura <..all’ecografia non si è visto nulla> non ci autorizza a pensare che non ci sia nulla, anzi, anche la Urotac può essere negativa , ma il sintomo rimane , quel  fastidio, doloretto lombare , microematuria …..e non è detto che non abbiamo nulla ma…..allora cosa fare ?
Vi ho incuriosito? allora pensate di fare un controllo se avete qualche sintomo! e perdonatemi il rumore che ho fatto, se invece siete curiosi e/o avete apprezzato il rumore, allora  aspettate la prossima news ..
Intanto, mentre programmate una visita urologica, non sentitevi soli e rinnovate la vostra adesione, più siamo più voce in capitolo abbiamo per le nostre necessità..  PaLiNUro nasce per questo.
Siate bravi, maggio è dedicato alla vescica, anzi a Roma alle vie urinarie!
Vi saluto, alla prossima puntata.     
Grazie,

Dr Lorella Carolis
Roma 06 maggio 2020

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