N°1/2020

Associazione Palinuro
Newsletter # 01/2020

Le feste di fine anno hanno determinato un momentaneo arresto delle attività associative. Naturalmente un arresto apparente in quanto, come prevede la nostra missione, non abbiamo mai smesso di stare al fianco delle persone che hanno avuto bisogno di noi. Le attività che sono state sospese sono state solamente quelle che ci danno visibilità mediatica.
In effetti anche per un'associazione di volontariato la fine di un anno coincide con la stesura del bilancio, sia quantitativo che qualitativo, per verificare i risultati ottenuti nei dodici mesi appena conclusi. Per Palinuro il 2019 è stato un anno veramente fantastico. Abbiamo raggiunto e superato tutti gli obiettivi. Ora ci stiamo preparando ad affrontare un 2020 che sicuramente si pone come anno di riflessione. Il nostro progetto più importante, “Uro Hospital Angels” ha visto l'accreditamento presso sei strutture ospedaliere. Per altri tre siamo in attesa di formalizzazione finale. Tanta roba! Al fine di evitare una difficile crisi di crescita abbiamo pertanto deciso di fare di questo nuovo anno un periodo di riflessione. Non ci siamo pertanto posti obiettivi di allargamento ospedaliero a livello geografico, ma piuttosto un obiettivo di consolidamento della nostra presenza nelle strutture che ci hanno accolto nel 2019. A questo proposito colgo l'occasione per fare i miei più sentiti auguri di successo a tutti i nostri volontari impegnati in questo progetto. Attraverso la loro esperienza ed il loro impegno potremo migliorare e mettere a punto una presenza utile ed efficace sia per i pazienti che per gli operatori sanitari.
Nel mese di maggio dovremo poi dare l'avvio alla nostra sezione Emilia-Romagna, un altro importante passo in avanti per lo sviluppo territoriale. Infine, anche per il 2020 sono previste le nostre attività di comunicazione istituzionali e poi gli importanti momenti di aggregazione che si chiuderanno con l'ormai tradizionale Congresso del mese di novembre.
Anche se il mese di gennaio sta ormai volgendo al termine desidero infine porgere i miei più affettuosi auguri per un anno nuovo pieno di salute a tutti voi.
 
Edoardo Fiorini
 
 
In questa Newsletter:

  • CONGRESSO 2019: gli atti sono disponibili sul nostro sito. link
  • TRIMODALE: otto risposte sull’impiego della radioterapia nella cura del Tumore Superficiale della Vescica. Link 
  • AGGIORNAMENTO CARENZE FARMACI ONCOLOGICI. Link 
  • DONAZIONI: Alfredo e Claudia, una storia a lieto fine. Link
  • PASSATE… IN RASSEGNA
 


PASSATE…. IN RASSEGNA! 
Anche questo mese trovi sul sito la Rassegna Stampa aggiornata con i principali articoli riguardanti la nostra patologia: https://www.associazionepalinuro.com/news-eventi/rassegna-stampa.html

Le esternazioni del Presidente:
Questo mese nel nostro “Reader’s Digest” vi segnaliamo un articolo che, insieme a molti altri, imputa all’acqua del rubinetto la responsabilità di essere un fattore di rischio per il tumore della vescica. Come Associazione di Volontariato che difende i pazienti malati di questa patologia dissentiamo. Riteniamo che sia un altro tentativo di strumentalizzazione da parte di chi ha degli interessi economici nel business dell’acqua. 
Già la coniugazione dei verbi usati dal giornalista (sarebbe…) appare il primo segnale di un’informazione che ha più lo scopo di allarmare che di fare sapere. Non c’è alcuna certezza, ma solo una lontana ipotesi.
Viene sparato un 5% delle cause di tumore attribuibili all’acqua del lavandino. In realtà in Italia sono stati rilevati solo 336 potenziali casi che su 27.000 diagnosi di tumore annuo rappresentano un molto più contenuto 1,24%. Inoltre, ci viene comunicato che il 99% delle acque italiane sono esenti da questi agenti contaminanti. Pertanto, credo sia assurdo criminalizzare l’acqua che scende da buona parte dei nostri lavandini, lasciando magari perdere quella di diverse località di mare dove l’acqua è imbevibile, soprattutto a causa del cattivo sapore causato dalla elevata presenza di cloro.
Non bere acqua del lavandino non è per il sottoscritto prevenzione, ma unicamente business. A beneficio dei grandi produttori di acque minerali, negli ultimi anni attaccati dalla concorrenza di caraffe filtranti e di altri piccoli depuratori, che impiegando acqua del rubinetto sottraggono business sia a livello privato sia a livello ristorativo. Quando ci sono i soldi di mezzo è lecito farsi venire il sospetto. Come pazienti e come consumatori ne abbiamo veramente le palle piene di questi vergognosi tentativi di creare problemi dove non ce ne sono. Impariamo ad usare la nostra testa e a credere solo alle informazioni sicure.

I miei più cordiali saluti
Edoardo Fiorini
Presidente Associazione Palinuro