N°08/2020

Associazione Palinuro
Newsletter # 08/2020

Anche quest’anno è arrivato il momento per goderci qualche giorno di vacanza, anche se sulle spalle di tutti grava il peso di questi mesi davvero complicati. Ma il nostro impegno non si ferma neppure in vacanza, e ci teniamo a rassicurarvi che …. ci siamo! Le ferie, si sa, le fanno anche i medici e gli infermieri, quindi ancora di più desideriamo offrire il nostro supporto sia telefonicamente, sia tramite i nostri social. Torneremo con una nuova newsletter nel mese di settembre, intanto in questa vi diamo qualcosa da leggere sotto l’ombrellone o nella vostra residenza in montagna!
 
Buona Estate 2020 a tutti!
 


Ed eccoci alla terza edizione del nostro Congresso annuale!
Segnatevi la data : 14 novembre 2020.
In questo clima che rimane d’incertezza abbiamo scelto la modalità WEBINAR (formazione a distanza). A settembre vi forniremo maggiori informazioni sul programma e sulle modalità di iscrizione. STAY TUNED!!...che vor dì: “Rimanete sintonizzati!”

 
 
PALINURO AWARD 2020
VOTA IL MIGLIOR C.E.U. IN UROLOGIA!

L’anno scorso, durante il nostro Congresso, abbiamo voluto premiare un Urologo Giovane e un Urologo del Sud Italia quali eccellenze da voi segnalate. Quest’anno, data la modalità del Congresso a distanza, vorremmo attribuire un solo premio alla “storia di qualcosa di speciale” che il Medico (Urologo o Uro-oncologo) da voi segnalato ha fatto per voi e per cui voi vi sentiate veramente riconoscenti.
Come per l’anno scorso le caratteristiche che devono emergere sono le stesse: Competenza - Efficacia - Umanità.
Da oggi al 30 di settembre p.v. aspettiamo le vostre storie: basta anche mezza paginetta! Potete inviarcela tramite questo LINK:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScSgLbMvaOjgl9OBq4sn33B18fy8_DWlIj_QD-N16t3m88h0A/viewform
La storia migliore sarà scelta dal “Comitato Pazienti di PaLiNuro” e il Medico riceverà il suo premio “virtualmente” durante il Congresso. 
 

AGGIORNAMENTO CARENZA BCG

Nel mese di giugno abbiamo chiesto alle Farmaceutiche un aggiornamento sulla situazione di carenza di BCG, e abbiamo ricevuto comunicazione di un timido e generico miglioramento della situazione previsto per luglio. Purtroppo, proprio a luglio la questione della carenza è stata riportata alla luce con forza, anche tramite la stampa nazionale, da alcuni pazienti che hanno fatto sentire la loro voce. E’ emersa una situazione preoccupante anche in centri importanti, come Roma e Milano, ci siamo pertanto sentiti in dovere di riportare via mail alle Farmaceutiche coinvolte le domande alle quali non abbiamo potuto dare una risposta concreta. Non appena avremo un riscontro sarà nostra cura darvene notizia.

 
PASSATE …. IN RASSEGNA!

Sul nostro sito trovate la Rassegna Stampa aggiornata con i principali articoli usciti nell’ultimo periodo https://www.associazionepalinuro.com/news-eventi/rassegna-stampa.html.
Segnaliamo in particolare alcuni articoli usciti a seguito della XV GIORNATA NAZIONALE PER LA PREVENZIONE E LA CURA DELL'INCONTINENZA, svoltasi lo scorso 28 giugno, che portano alla luce il tema particolarmente sentito e vissuto da chi soffre di incontinenza grave o severa a causa della ricostruzione della vescica nativa con una neovescica. E’ di primaria importanza, per noi, sostenere questi pazienti e migliorare la loro qualità della vita con azioni mirate che possano soddisfare i loro bisogni di protezione e sicurezza, oltre che stimolare la ricerca al fine di individuare e risolvere le problematiche chirurgiche che possono causare una neovescica gravemente incontinente.
 


OTTIMI RISULTATI PER IL “MESE DI SENSIBILIZZAZIONE DEL TUMORE ALLA VESCICA”

  Durante il mese di sensibilizzazione del tumore alla vescica, in Italia, abbiamo avviato, in sintonia con WBCPC, una campagna di comunicazione capillare, indirizzata a pazienti, caregivers e opinione pubblica, sia sui social media che sulle principali testate nazionali e di settore, con lo scopo di raggiungere il maggior numero possibile di persone e renderle consapevoli dell’esistenza della nostra patologia, in Italia ancora poco conosciuta, carente di investimenti nella ricerca e bisognosa dell’attenzione degli esperti soprattutto per quanto riguarda la diagnosi precoce.
Ancora nel pieno della pandemia Covid-19, con la consapevolezza di essere ancora in una fase di pericolo, abbiamo comunque voluto riportare l’attenzione sul “nostro” tumore, che nonostante tutto continua a colpire tantissime persone, che vanno prese in carico e curate con tempismo e in sicurezza. Desideriamo condividere con voi alcuni dei più significativi articoli della nostra Rassegna Stampa a conferma di un crescente interesse dell’opinione pubblica nei nostri confronti. Grazie a tutti quelli che hanno dato la loro testimonianza, che ci hanno sostenuto condividendo e diffondendo i nostri messaggi facendo da eco alle nostre comunicazioni e consentendoci di raggiungere quante più persone possibili, come dimostrano anche i risultati della nostra campagna social.
 

 
MIGLIORA LA CISTOSCOPIA CON LA TECNOLOGIA NBI
Di Alessandro Boni

 Narrow Band Imaging (NBI) è una tecnologia di miglioramento dell'immagine ottica che migliora la visibilità dei vasi sanguigni e di altre strutture sulla mucosa vescicale durante un esame di cistoscopia. Questo lo rende un ottimo strumento per la diagnosi di cancro della vescica durante tale esame in quanto in grado di rilevare lesioni tumorali apparentemente invisibili alla consueta “luce bianca”. La luce bianca è composta da una miscela in parti uguali di lunghezze d'onda: le lunghezze d'onda più corte penetrano solo lo strato superiore della mucosa, mentre le lunghezze d'onda più lunghe penetrano in profondità nella mucosa.
La luce NBI è invece composta da due lunghezze d'onda specifiche che sono fortemente assorbite dall'emoglobina. La lunghezza d'onda più corta dell'NBI è 415 nm, che penetra solo gli strati superficiali della mucosa. Questa viene assorbita dai vasi capillari nella superficie della mucosa e dà luogo ad immagini di colore brunastro sull'immagine video. Questa lunghezza d'onda è particolarmente utile per il rilevamento di tumori, che sono spesso altamente vascolarizzati.
La seconda lunghezza d'onda NBI è di 540 nm, che penetra più profondo di 415 nm luce. Viene assorbita da vasi sanguigni situati più profondamente nello strato mucoso, e appare di colore ciano nell'immagine NBI. Questa lunghezza d'onda permette una migliore comprensione della vascolarizzazione delle lesioni sospette.
La cistoscopia NBI rappresenta una valida integrazione diagnostica nei pazienti con NMIBC (tumore superficiale), con un significativo miglioramento nella qualità della visione e conseguentemente nella diagnosi e nel follow-up della neoplasia vescicale. Tale metodo fornisce un sostanziale miglioramento alla gestione della neoplasia vescicale non muscolo-invasiva, e può essere d’ausilio successivamente soprattutto durante la resezione endoscopica del tumore della vescica grazie alla migliore definizione dei margini delle lesioni neoplastiche rispetto alla mucosa vescicale normale circostante, diminuendo il tasso di neoplasia residua e quindi di recidive precoci. Attualmente tale tecnica cistoscopica - che comporta minori costi rispetto al metodo c.d. “luce blu” - ci risulta in uso presso il Policlinico Gemelli in Roma, l’Istituto Oncologico Europeo di Milano e il Policlinico San Matteo a Pavia.
 
EPICHECK: TEST DELLE URINE CON ALTI LIVELLI DI ACCURATEZZA
Di Alessandro Boni

(Bladder) EpiCheck è un test delle urine (sviluppato dalla Nucleix Ltd.) che consente alti livelli di accuratezza. Il test è oggettivo, indipendente dall'operatore, e richiede attrezzature di laboratorio standard. Bladder EpiCheck si basa sulla tecnologia proprietaria di biomarcatori molecolari di Nucleix, che combina saggi biochimici innovativi e sofisticati algoritmi. La tecnologia si basa sull'identificazione e l'analisi di sottili cambiamenti nei modelli di metilazione del DNA, un potente strumento per distinguere tra cancro e cellule sane e quindi per la rilevazione di tumori nel corpo. Il kit diagnostico studia in sintesi l’urina dei pazienti per individuare cambiamenti nel DNA delle cellule che potrebbero segnalare l’insorgenza ripetuta del cancro (recidive). Il test ha ottenuto l’approvazione del marchio europeo CE, consentendogli di essere commercializzato nel mercato europeo.

Ad oggi EpiCheck è venduto in ospedali e laboratori pubblici e privati in Italia, Spagna, Repubblica Ceca e Israele. L’azienda ha avviato anche una sperimentazione clinica negli Stati Uniti per ottenere l’approvazione della Food And Drug Administration (FDA) per la commercializzazione del prodotto negli Usa.
La procedura standard per i pazienti affetti da tumore alla vescica durante la fase di follow-up (monitoraggio) prevede una cistoscopia, una procedura in cui un tubo con una telecamera viene inserito attraverso l’apertura dell’uretra nella vescica urinaria per ispezionare la parte e verificare se c’è la presenza di cancro. Questa procedura è accompagnata da un’analisi delle urine (citologia) e, se necessario, una biopsia dell’area sospetta.
Come è noto il carcinoma della vescica è il 5 ° tumore con più alta incidenza nell'UE ed è caratterizzato da un tasso di recidiva elevato e da un intenso programma di follow-up. Anche per questi motivi risulta essere il tipo di cancro più costoso in base alla durata della vita del paziente e costa all'UE circa 5 miliardi di euro l'anno.
Le cistoscopie tra l’altro sottraggono agli ospedali ingenti risorse, quali ad esempio il tempo dedicato da medici e infermieri, denaro per la loro opera, impegno di ambienti di cura e attrezzature adeguate. E’ indubbio che sia sul versante dell’efficacia degli esiti dal punto di vista dei marcatori tradizionali che del risparmio per il sistema sanitario il Bladder EpiCheck può fare la differenza nelle decisioni cliniche quotidiane in pazienti affetti da cancro alla vescica non muscolo-invasivo". In Italia, ci risulta che il BEC sia utilizzato presso l’Ospedale di Tor Vergata di Roma. "Riteniamo che Bladder EpiCheck possa essere utilizzato per altre finalità tra cui la riduzione delle procedure di ri-resezione della vescica nei pazienti ad alto rischio, e stiamo attualmente valutando il ruolo di Bladder EpiCheck in tale contesto" - ha affermato il prof. Roberto Miano dell'Università di Tor Vergata di Roma, Italia - "Con prestazioni così uniche, puntiamo a confermare un numero maggiore di indicazioni per consentire un impiego ancora più ampio di questo test." Il test ha dimostrato un elevato valore predittivo negativo (VAN) del 99%, indicando che se il test è negativo c'è una probabilità del 99% che il paziente non abbia un tumore pericoloso. Ciò è associato a un basso tasso di risultati falsi positivi (specificità dell'88%).
 

I miei più cordiali saluti
Edoardo Fiorini
Presidente Associazione Palinuro