Newsletter #2017/6

Associazione Palinuro
Newsletter # 6/17

CONCERTO DI NATALE 2017


Lunedì 4 Dicembre 2017 - ore 20:30
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti
Istituto Nazionale dei Tumori - Aula A - Via Venezian, 1 - Milano



Lo confesso, questo progetto è stato fortemente caldeggiato e voluto dall’amica Paola Cavanna che, tra l’altro, è autrice di ben nove testi tradotti o adattati dal napoletano. È vero, inizialmente non ci ho creduto molto; poi, strada facendo, ci ho preso gusto. Durante l’estate 2017 mi sono divertito a suonare e cantare le più belle canzoni napoletane in lingua originale e l’amore per questa musica è nato in modo profondo. Così profondo da portare gli originali venti brani previsti in origine a ben trenta!...Personalmente ne ho interpretati addirittura sei!...Eh sì, mi sono sentito in dovere di "deliziarvi" con la mia voce perché alcuni artisti non se la sono sentita di interpretare i brani proposti. Altre canzoni da me interpretate invece le ritenevo necessarie per rendere completa questa antologia, ma ormai il tempo era troppo stretto per trovare un interprete disponibile a farsene carico. Mancano, ahimè, ancora molti brani importanti del repertorio napoletano e mi scuso fino da ora con le persone che hanno sperato di sentire la loro canzone preferita nel nostro dialetto e, sfortunatamente, non l’hanno trovata…Dai, accontentiamoci!... È presente anche Giovanni D’Anzi con ben due canzoni: “Òh mia bèlla Madonina” e “Nostalgia de Milan”. Qualcuno potrà domandarci: “Ma cosa c’entrano?...”. Per quanto riguarda la prima, che recita “A disen la canzon la nass a Napuli...” la risposta è “Questa è la canzone che più ci ricorda quanto i milanesi abbiano da sempre amato la canzone napoletana… al punto che D’Anzi, giovane pianista, non potendone più di dovere eseguire le richieste del suo pubblico del Trianon, quasi travolto da uno sfogo impetuoso, decise di comporre una canzone milanese che, in qualche modo, potesse contrapporsi al repertorio partenopeo. Alla resa dei conti dobbiamo dire che ci riuscì abbastanza bene!... : “Òh mia bèlla Madonina” è considerata da allora l’inno della nostra città. Il secondo brano di D’Anzi è invece stato tradotto ed adattato a Napoli. Una sorta di “par condicio”. Che non si venga mai a dire che i milanesi hanno giocato con le canzoni napoletane senza lasciare agli amici partenopeii la possibilità di replicare!...Mai!...”. Anca quèst chì l’è on moeud d’avègg el coeur in man!
 

Scarica il Programma e i Testi delle canzoni


I miei più cordiali saluti
Edoardo Fiorini
Presidente Associazione Palinuro

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