Problemi sessuali

Molto spesso la diagnosi di tumore prostatico o di tumore vescicale comporta il sottoporsi a importanti procedure chirurgiche, farmacologiche o radioterapiche che possono comportare l’alterazione di alcune funzioni dell’organismo: la continenza urinaria e la funzione sessuale.

Quella che molti chiamano “impotenza” ma che più correttamente deve essere chiamata chiamata “disfunzione erettile”, spaventa gli uomini.

Le domande che sorgono sono:

Avviene sempre?

C’è rimedio?

Va detto subito, che molti sono i fattori che incidono, e in particolare dipende da: età, capacità già prima dell’intervento di raggiungere e mantenere l’erezione, tecnica chirurgica utilizzata. estensione del tumore ecc

Oggi per fortuna abbiamo diverse armi per affrontare il problema e risolverlo nella quasi totalità dei casi.

Va comunque detto che la sessualità maschile viene, giustamente, vissuta e valutata in modo individuale, ognuno ha la sua.

 Il comportamento sessuale può variare molto a seconda dell’individuo e assumere un numero infinito di sfaccettature e forme. Infatti, non viene controllato solo da processi biologici estremamente complessi, bensì è anche condizionato da aspetti culturali e familiari, dalle esperienze di vita e dalle proprie convinzioni. Ciascuno di noi stabilisce quali sono le cose importanti per la propria qualità di vita.

Spesso succede che dopo grossi interventi chirurgici (o chemioterapia o radioterapia) alla prostata o alla vescica, ci si ritrova con una diminuita capacità di raggiungere o di mantenere un’erezione sufficientemente rigida e duratura per portare a termine un rapporto sessuale soddisfacente.

Negli ultimi dieci anni circa sono venute disponibili alcune compresse che possono aiutare a raggiungere e a mantenere una buona erezione.

Purtroppo non sempre sono efficaci, in particolar modo quando il problema è originato da un danno che hanno subito i nervi deputati all’erezione. Inoltre molte persone non possono assumere queste compresse per via delle controindicazioni o degli effetti collaterali che si possono verificare.

Cosa fare in questi casi?

 Si lascia perdere tutto?

Si rinuncia?

No.

Si può ricorrere all’uso di iniezioni intracavernose.

Quando si suggerisce questa terapia al paziente spesso si hanno reazioni di rifiuto di questa tecnica. Questo avviene perche si pensa a un qualcosa d’invasivo, alla presenza di un ago, al dolore dell’iniezione, e poi …farla lì!

In realtà l’uso delle iniezioni intracavernose una volta acquisita tecnica e manualità (che deve avvenire sotto controllo specialistico, evitando assolutamente il “fai da te”) è molto semplice, efficace, quasi priva di effetti collaterali, indolore (una puntura di zanzara è molto più fastidiosa), l’uso è “al bisogno”, e va fatta nell’immediato del rapporto sessuale.

Stabilito il giusto dosaggio, permette di ottenere una buona rigidità e questa sarà mantenuta per  un tempo sufficiente lungo tale da poter avere un rapporto sessuale soddisfacente per la coppia. L’erezione che si otterrà, non sarà tutta “chimica” ma si farà in modo che una parte del risultato sia dato dall’aiuto farmacologico, ma questo sarà completato dal desiderio e dalla stimolazione, rendendo così l’incontro molto più appagante per la coppia.

Insomma una…. “iniezione di fiducia”

Inoltre , oltre a far riprendere una attività sessuale soddisfacente, facilita anche una possibile ripresa delle proprie erezioni. Questo perche migliora l’ossigenazione e la elasticità dei corpi cavernosi (che è la struttura anatomica che ci permette di raggiungere e mantenere l’erezione) Molti sono i casi che dopo un periodo di uso delle iniezioni intracavernose queste  si possano sostituire con compresse per la disfunzione erettile.

Alcuni uomini hanno difficoltà a parlare in modo aperto della propria sessualità.

Tuttavia, se i problemi non vengono riconosciuti e individuati, sarà difficile trovare delle soluzioni insieme al medico e al/alla partner. Per questo motivo si  raccomanda di affrontare l’argomento della sessualità con il suo medico specialista già prima dell’inizio della terapia.

RISERVATO AI SOCI DI PALINURO:

Per un incontro preliminare gratuito con Luigi Barbieri che si occupa della gestione delle iniezioni intracavernose per le disfunzioni erettili, potete chiamarlo al n°339 2795693.

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