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La nostra Campagna di Maggio 2018

Maggio è il mese della consapevolezza del “cancro alla vescica” e in tutto il mondo pazienti, famiglie, amici e personale medico si stanno unendo in una campagna di sensibilizzazione sulla malattia. Anch’io sto sostenendo questa campagna e mi rivolgo a te per chiederti di aiutarci a far passare il nostro messaggio.

Il bisogno di sensibilizzare un maggior numero di persone è chiaro ed evidente. 

Il tumore della vescica colpisce sia uomini che donne in ogni fascia d’età, tuttavia  poche persone sanno riconoscerne i sintomi e, di conseguenza, spesso la diagnosi è tardiva causando un problema a volte drammatico. Stiamo parlando del quinto tumore più importante in Europa, il quarto negli uomini. È l'unico dei "10 cancri maggiori" la cui prognosi sta peggiorando. In Europa, ogni anno muoiono di cancro alla vescica 53.000 persone!

Malgrado ciò riceve un briciolo dei finanziamenti dedicati alla ricerca rispetto a quella di altri tumori più noti (meno dell’1% dei fondi per la ricerca). La conseguenza è che non si hanno nuovi importanti metodi di trattamento da più di 40 anni.

Siamo determinati a cambiare questa situazione e, di conseguenza,  l’esito delle diagnosi che ogni anno affliggono migliaia di persone.

Dal canto nostro, come PaLiNUro, ci stiamo attivando attraverso:

 i Social Media (Facebook e Twitter);

il nostro Sito Web;

una “newsletter” esclusivamente con questo tema;

una locandina da apporre nelle zone di passaggio degli ospedali in cui siamo presenti.

Quando, sei anni fa, fui segnato da un tumore alla  vescica non sapevo nemmeno che cosa fosse. Per più di due anni continuai a cercare di curare un improbabile cistite fino a quell’episodio di ematuria nell’urine. Che spavento!...Purtroppo era troppo tardi; qualche mese più tardi, insieme al tumore, mi espiantarono anche la vescica. Questa è la ragione perché mi sento così coinvolto in questa campagna: per far sì che sempre meno persone debbano vivere questa brutta esperienza.

Quando e come vorrai sarò felice di sentirti e di parlare con te per darti maggiori informazioni. Edoardo Fiorini

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Cell. 380 799 0320

 

Alcune domande sul cancro alla vescica:

Perché l'esito del cancro alla vescica non sta migliorando

Le persone non conoscono il cancro alla vescica né quanto possa essere grave. È fondamentale che più gente sia a conoscenza di questa malattia e dei suoi sintomi.

Nella lotta contro questo cancro la  diagnosi precoce fa la grande differenza. Al momento, a troppe persone viene diagnosticato a uno stadio avanzato.

Cosa possiamo fare per rendere più persone consapevoli del cancro alla vescica?

Partecipa al Mese di sensibilizzazione al cancro alla vescica. Ci sono diverse attività a disposizione che possono notevolmente aumentare il livello di consapevolezza.

È molto utile parlare apertamente del cancro alla vescica con i tuoi amici e familiari. Immagina con che rapidità potremmo aumentare la consapevolezza se tutti ne parlassero con 2 persone e chiedessero loro di fare lo stesso, creando una reazione a catena all'interno della tua comunità.

Quali sono i sintomi principali?

Gli aspetti principali da tenere in considerazione sono

  • ·Sangue nelle urine, a prescindere da quantità o frequenza
  • ·Necessità di urinare più spesso o con un'urgenza improvvisa
  • ·Infezioni urinarie che non passano

Cosa devo fare se sono preoccupato/a?

È semplice. Vai dal medico e fatti controllare. Non c'è motivo di sentirsi in imbarazzo.

Gli stessi sintomi del cancro alla vescica possono essere causati anche da disturbi molto meno gravi. Parlarne con il tuo medico può salvarti la vita ed è l'unico modo per eliminare altre possibili cause.

Chi colpisce maggiormente?

La maggior parte delle persone a cui viene diagnosticato il cancro alla vescica ha più di 50 anni, tuttavia le diagnosi tra i giovani sembrano essere in aumento.

In termini storici, circa due terzi delle persone diagnosticate sono uomini. Di recente, si è assistito a un cambiamento con l'aumento della diagnosi tra le donne, soprattutto a causa dell'aumento di donne fumatrici.

 

 


 

Barcellona 5 ottobre 2017

Data di preparazione: dicembre 2017                    Data di pubblicazione: gennaio 2018

Questo incontro è stato organizzato e finanziato da AstraZeneca.

Quando sono arrivato a Barcellona c’era ancora aria di “lotta indipendentista” e sinceramente mi ero deciso a partecipare a questo incontro con molta titubanza. Un incontro internazionale tra persone malate (e guarite) affette da tumore della vescica. Da una parte mi aveva attirato molto la possibilità di confronto. Ero però preoccupato, oltre che dai “rumori di insurrezione popolare” anche dal fatto che si dovesse parlare Inglese, una lingua con non sono più abituato a “masticare” quotidianamente da più di dieci anni.

Devo dire che il gioco ha valso la candela.

 

Il meeting, una vera e propria tavola rotonda,  si è svolta  in un clima di meravigliosa reciprocità. Nove i partecipanti. Buona parte dei partecipanti arrivavano dal Nord Europa  e dagli States. La partecipazione dell’Europa mediterranea era affidata all’Italia e, naturalmente, alla Spagna.

 

Al momento del congedo, dopo solo qualche ora di permanenza insieme, ci siamo tutti lasciati con un caldo abbraccio affettuoso, come credo facciano i soldati quando tornano da una missione pericolosa ed hanno vissuto insieme il “pericolo” per la sopravvivenza. È nata così tacitamente una sorta di fratellanza silenziosa che , da parte mia, ha creato un legame di lunga durata con questi cari “Compagna di Viaggio”.

 

Qui di seguito la sintesi di quanto ci siamo detti.

RAGIONI E OBIETTIVI DELL’INCONTRO

Non sono ancora del tutto chiare le esigenze reali e non soddisfatte di supporto del paziente affetto da tumore alla vescica.  Anche l’Associazione PaLiNUro, in più di un’occasione e con diverse forme, ha posto la domanda ai suoi associati senza ricevere alcuna risposta. Anche sul “vissuto esperienziale” della malattia in generale c’è una scarsa comprensione.

Gli obiettivi di questo incontro erano pertanto volti a:

  • Comprendere l'esperienza del paziente dalla diagnosi includendo il modo in cui ha gestito la situazione
  • Identificare le sfide che i pazienti devono affrontare
  • Raccogliere informazioni sui supporti informativi che i pazienti ricevono attualmente identificando eventuali lacune

IMPATTO DEL CANCRO ALLA VESCICA NELLA VITA QUOTIDIANA E SFIDE PER LA SUA GESTIONE

“Come il cancro alla vescica influenza (o può influenzare) la vita quotidiana di un ammalato?...Quali sono  le sfide e i problemi che deve raccogliere per affrontare la malattia?...”. Queste sono le risposte emerse. Va da sé che queste risposte valgono per il singolo individuo e che pertanto non rappresentano assolutamente la situazione generale. È doveroso dire che la malattia si manifesta, agisce e reagisce (alla cure) in modo diverso su ogni singolo paziente:

  • Bisogno molto frequente di andare in bagno, con conseguenti effetti negativi sul sonno (stanchezza) e sulla possibilità di viaggiare
  • Problemi digestivi a seguito della ricostruzione con neovescica
  • Depressione: l'impatto psicologico del cancro, soffrire gli effetti collaterali dei trattamenti e l’impatto sociale che porta a chiudersi durante la chemioterapia
  • La morte di altri pazienti con cui si è fatto amicizia e la consapevolezza di dovere passare attraverso lo stesso percorso
  • Umiliazione, ad es. incontinenza e il fatto di dovere indossare il “pannolone”
  • La “macchia” del cancro e la percezione di sé da parte di altre persone
  • La gestione della tua vita divisa in blocchi di due o tre settimane, rende difficile mantenere qualsiasi tipo di normalità e di qualità della vita
  • Disfunzione sessuale

FONTI DELL’INFORMAZIONE UTILIZZATE DAI PAZIENTI

A questa domanda sono state date veramente un’ampia varietà di risposte, che vale sicuramente la pena di vedere insieme:

Team Sanitari

La maggior parte delle informazioni ricevute dai pazienti provengono da questa fonte:

Urologi

Molti pazienti hanno fatto affidamento esclusivamente sulle informazioni del loro Specialista

Sulla base di un elenco di  domande pre-preparate dai pazienti e da porre durante la visita

Infermieri

Le persone più facilmente accessibili, in particolare quelli specializzati nei Trials clinici

Lista di controllo da verificare con i pazienti

Pubblicazioni informative

ad es. Pubblicazioni editoriali Macmillan (UK - tendenzialmente generiche)

Internet

da qui è emersa tuttavia la frequente inesattezza delle informazioni

Studi Professionali

di Pratiche Mediche

Spesso evitate dalla maggior parte dei pazienti

Altri pazienti

·      Contatti  “viso a viso”

·      Gruppi Facebook chiusi

·      Risorse online / forum, ad es. HealthUnlocked (USA)

Sebbene, tranne che in Spagna, siano presenti importantissime Associazioni di Sostegno del Paziente ammalato di Tumore della Vescica (come, PaLiNUro, la nostra), nessuno dei presente se ne è servito o le ha citate. In effetti il partecipante americano aveva asserito di appoggiarsi a BCAN di cui segue anche con regolarità la Newsletter.

Nel mio caso non ho potuto purtroppo asserire di essermi servito di un’Associazione di Sostegno in quanto, al tempo della mia malattia, PaLiNUro non esisteva ancora.

COSA SI VUOLE SAPERE E COME

È opportuno tenere presente che lo stile di apprendimento e il desiderio di approfondimento  delle informazioni  varia in modo significativo tra i pazienti presenti. Pertanto:

  • Necessità di una chiara e immediata segnaletica sulle informazioni di riferimento desiderate dai pazienti
  • Conoscere quali domande porre durante le visite di controllo e nei brevi appuntamenti per ottenere le informazioni desiderate in forma facilmente comprensibile
  • La capacità di assimilare molte informazioni al momento della diagnosi è spesso invalidata dallo shock (in questo caso l’accompagnatore è di vitale importanza)
  • A volte i pazienti trovano difficile credere alle notizie positive
  • La comunicazione bidirezionale tra paziente e operatore sanitario sono molto importante

FONTI DEL SORGENTI DI SUPPORTO

Il supporto peer-to-peer (alla pari) è veramente utile e prezioso. Le fonte privilegiate che sono emerse sono state:

  • Ascolto diretto dai pazienti che hanno avuto il problema prima (finalità di Associazione PaLiNUro)
  • Sistema degli amici
  • Conversazioni con persone della stessa età e sesso sono vantaggiose (urologo e colleghi)

CARENZE E LACUNE ATTUALI

È sorprendente che la mancanza di informazioni affidabili e semplici sia un fenomeno condiviso anche in nazioni che, fino ad oggi, avremmo creduto molto più avanti dell’Italia. La principali carenze riguardano :

  • La Malattia
  • I Trattamenti
  • Impatto sulla qualità della vita.

Le altre lacune e carenze sono riferite a:

  • Informazioni secondarie sulla condizione e lo stadio della malattia
  • Necessità di consigli mirati a ad una determinata azione e consigli pratici. Ad es. il recupero post-operatorio
  • Mancanza di supporto emotivo e psicologico
  • Necessità di un supporto per i familiari e assistenti accompagnatori.

Bladder Cancer Ad Board Oct 2017


“PIANO NAZIONALE CRONICITÀ”

LA REGIONE LOMBARDIA È PARTITA CON L'ATTUAZIONE!...

La nostra associazione ritiene necessario che il diretto interessato (il malato cronico) sia consapevole dei vantaggi che gli possono  derivare aderendo a questa importante iniziativa e lo sollecita ad approfondire la materia al fine di confortare le sue scelte di un percorso sistematico che potrà seguirlo e programmare la cura della sua patologia nel tempo.

Ci auguriamo che questo progetto abbia successo e che presto anche altre Regioni seguano l’esempio della Lombardia.

Nel suo piccolo anche PaLiNUro desidera dare il suo contributo attraverso questa informazione ai suoi associati. Infatti non è detto che tutti i “Medici di Famiglia” abbiano interesse a promuovere o sostenere questa iniziativa.

Qui di seguito potrete fare i seguenti approfondimenti:

Contatta la regione

paziente cronico


Cari amici,

giovedì 21 dicembre u.s. abbiamo portato a termine l'esposizione di Natale 2017 di PaLiNUro, presso l'Istituto dei Tumori di Milano, via Via Venezian 1.
E' riduttivo infatti chiamare "banchetto di Natale" la nostra raccolta fondi di fine anno.
Sotto il coordinamento produttivo della volontaria Wilma Molteni sono posti in vendita (ad offerta libera) i manufatti degli associati di PaLiNUro, Da prodotti natalizi in ceramica sorrentina a prodotti per la casa in cento diversi materiali sono stati messi in buona esposizione, grazie ad una ottima postazione molto visibile nell'atrio dell'Istituto. Il merito va ad Antonio Consalvo, nostro responsabile commerciale, nonché primo volontario di riferimento per l'Istituto.
Ieri, con la chiusura delll'esposizione è stata raggiunta la cifra di 4.975 euro! Una bella somma, già pronta per essere spese nelle attività di supporto dell'ammalato che l'Associazione PaLiNUro ha già in programma per il 2018.
Grazie tante alla famiglia Consalvo, allora!
 
 

Nel presente Sito, nella sezione “Utilità Ü Diritti del Malato” è possibile trovare una sintetica descrizione delle cose su cui è necessario che il malato (o i suoi parenti) si attivi subito all’insorgere della malattia. Un ulteriore approfondimento è nel libretto “I diiritti del malato di cancro” scaricabile al seguente indirizzo:

https://www.associazionepalinuro.com/images/11_Diritti.pdf

In questi documenti indichiamo in generale le cose da fare “subito”. Con il passare del tempo,  con l’evoluzione della malattia e in relazione alle diverse necessità assistenziali della persona ci renderemo conto di quanto il confronto con l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale diventi determinante e pertanto di quanto sia necessario combattere per le proprie istanze, naturalmente sempre facendosi affiancare dai Patronati locali.

Nella nostra attività associativa, venendo a contatto quasi quotidianamente con persone che hanno problemi con l’INPS,  desideriamo affrontare qui di seguito le situazioni più ricorrenti anche per permettere agli interessati di farsi una prima idea sul percorso che li attende e potendo così già fare della prima valutazioni sul fatto che valga o meno la pena di affrontare determinate battaglie che spesso prendono costosi risvolti legali.

Qui di seguito potrete farvi una prima infarinatura sia su questi argomenti sia, in maniera più approfondita, sui temi dell’Invalidità per problemi oncologici, principalmente alla vescica:


Da circa 20 anni il settore della robotica biomedica è in pieno sviluppo.

La robotica biomedica si prefigge l’obiettivo di sviluppare dispositivi “robotici” da utilizzare in ambito  clinico e sanitario rendendo le attività sanitarie meno invasive , piu precise e favorendo i tempi di recupero dei pazienti.

La chirurgia robotica è la naturale evoluzione della chirurgia mininvasiva videoassistita, e piu di “chirurgia robotica” si dovrebbe parlare di telechirurgia.

Col termine “robotica” si dovrebbe  intendere una  intelligenza artificiale ,ossia sistemi meccanici-elettronici, capaci di elaborare i dati loro forniti e procedere autonomamente allo svolgimento del programma. In realtà questo tipo di chirurgia viene eseguita da un chirurgo posto a distanza del tavolo operatorio che tramite un video e una console è in grado di manovrare gli strumenti chirurgici, analoghi a quelli utilizzati in laparoscopia , introdotti nel corpo del paziente.

La chirurgia “robot assistita” si sta diffondendo sempre di piu nel mondo l’Italia insieme a Stati Uniti, Francia, Germania e Spagna è tra i Paesi in cui fino a oggi si è fatto più ricorso ai robot in sala operatoria.

I robot vengono ora impiegati in

Chirurgia generale

Chirurgia urologica

Chirurgia ginecologica

Chirurgia vascolare

Chirurgia toracica

Sia per interventi di carattere oncologico che no, da analisi fatte negli interventi di tipo oncologico il risultato sulla malattia è sovrapponibile alle tecniche tradizionali (a cielo aperto).

Vediamo quali sono i vantaggi legati alla chirurgia robotica:

Minori perdite di sangue

Migliore conservazione delle strutture anatomiche

Minori complicanze

Minore dolore post operatorio

Tempi di degenza ridotti

Svantaggi

Tempi di intervento piu lunghi

Costo elevato del robot , oltre 2 milioni

Costo elevato dello strumentario, si puo arrivare a un costo di circa 4000 euro a intervento

Ad oggi molti chirurghi  preferiscono ancora la tecnica «classica» a cielo aperto, che è del resto continuamente perfezionata e migliorata , perche i costi maggiori, la durata più lunga dell’intervento e le esigenze tecniche non sono compensati da vantaggi considerati tuttora modesti.

Ma allora quale tecnica operatoria adottare?

La scelta della tecnica operatoria (chirurgia a cielo aperto o mininvasiva) dipende tra l’altro dalle condizioni fisiche del paziente, non possono essere operati con la chirurgia robotica gli obesi, chi soffre di particolari patologie cardiache, oculari, o respiratorie,  in quanto , ad esempio negli interventi di tipo urologico, si richiede che il paziente debba stare, anziché in posizione orizzontale, in posizione a testa in giù (posizione di Trendelenburg) e ciò comporta che vi sia una compressione sul diaframma: pertanto questa posizione non può essere assunta da tutti i pazienti, specialmente dai pazienti cardiopatici gravi e dai pazienti con gravi problemi cardiorespiratori.

Inoltre la scelta della tecnica da adottare dipende anche  dall’esperienza dell’operatore chirurgico. Il buon esito dell’intervento dipende in massima parte dall’esperienza personale del chirurgo  nella tecnica da lui preferita. Non sempre gli apparecchi più moderni e più cari sono garanzia di successo.


Cosa “significa” il mese della consapevolezza della Nutrizione e della attività fisica?

Ogni anno,  a marzo,  viene celebrato il mese della sensibilizzazione sull'attività fisica e la nutrizione. Il suo obiettivo è aumentare la consapevolezza sull'importanza dell'alimentazione e dell'attività fisica per le persone ammalate di cancro. Questa attività è in linea con l'American National Nutrition Month, una campagna di educazione e informazione nutrizionale

Ripetuta ogni anno, a marzo, dall'American Academy of Nutrition and Dietetics.

ECPC  (Coalizione Europea dei Pazienti malati di Cancro) ha sempre svolto un ruolo attivo nel promuovere il benessere delle persone affette da cancro e sta per pubblicare la sua brochure  educativa "Living Well During Cancer Treatment", un dettagliato studio sull'impatto della nutrizione durante la terapia e la riabilitazione del cancro.

Perché la nutrizione e l'attività fisica sono importanti?

Per le persone affette da cancro la gestione della nutrizione e dell'attività fisica sta diventando sempre più importante in quanto – grazie alle nuove terapie - sono in aumento la sopravvivenza e la qualità della vita. In questo contesto le componenti del trattamento e della riabilitazione del cancro diventano cruciali in quanto aiutano i pazienti a far meglio fronte con la malattia.

Tuttavia, posto l'accento sul cancro e la sua cura, la nutrizione e l’attività fisica vengono  spesso trascurate, lasciando i pazienti e le loro famiglie con dubbi, domande e la necessità di una guida pratica su come mangiare meglio ogni giorno, specialmente durante la terapia.

MESSAGGI NUTRIZIONALI

  1. È essenziale cercare la consulenza di un dietologo per l'adattamento di piani nutrizionali.
  2. Lo screening nutrizionale preventivo può presagire la probabilità di migliorare o peggiorare gli esiti sulla salute.
  3. Lo screening nutrizionale dovrebbe essere obbligatorio e eseguito regolarmente come parte delle cure mediche.
  4. La malnutrizione ha un impatto negativo sui risultati oncologici.
  5. La perdita di peso riportata dal paziente è fondamentale per valutare la malnutrizione correlata al cancro.
  6. Consultare sempre il proprio team medico prima di assumere vitamine o antiossidanti durante il trattamento.
  7. Chiedere al proprio team oncologico informazioni sull'anoressia-cachexia del cancro.

MESSAGGI SULL’ATTIVITÀ FISICA

  1. Impegnati ogni giorno in un’attività fisica a intensità moderata
  2. Chiedi al tuo team di assistenza oncologica indicazioni e consigli per iniziare o continuare l'attività fisica.
  3. Lavora per riottenere la massa muscolare dopo il trattamento del cancro passando, quando possibile, da attività fisica leggera ad una moderata.
  4. Rimani fisicamente attivo!
  5. Controlla il tuo peso e confrontalo prima e dopo il trattamento.

…e se vuoi saperne di più sull’Alimentazione collegati al seguente link:

https://associazionepalinuro.com/utilita/alimentazione/alimentazione-e-cancro-della-vescica.html


Un contributo massimo di 150€ per l'acquisto di una parrucca resasi necessaria a seguito delle terapie oncologiche chemioterapiche è stato stabilito dalla D.G.R. N. 6614 del 19/05/2017 Regione Lombardia. I pazienti possono presentare domanda presso le sedi individuate dalle ASST (consultori/ospedali) e dagli IRCSS, laddove esiste un reparto di ricovero/ambulatorio di oncologia che ha in carico le persone che corrispondono al target di riferimento della misura, sia presso gli Enti del Terzo Settore che hanno manifestato l’interesse a partecipare alla realizzazione dell’ iniziativa e risultano iscritti nell’apposito elenco degli idonei.


LE “ECCELLENZE” di PaLiNUro in ITALIA

La prima cosa che è bene sapere quando viene diagnosticato un tumore è “dove andare a sbattere la testa!...Perché, diciamo francamente, lo shock è talmente forte che lo stato d’ansia e di paura non fa veramente più ragionare…o quasi!...

Per fortuna, nella norma, in famiglia, c’è “qualcuno” che non perde la testa e che riesce a mantenersi calmo, cercando di orientarsi alle diverse possibilità di affrontare energicamente la situazione. Bene!...Questo è il modo giusto di fare!

Per quanto riguarda il Tumore della Vescica, PaLiNUro, la nostra Associazione, è disponibile a mettersi al fianco di questo “qualcuno così proattivo”!...Finora, chi ci ha contattato (via email o telefono) ha sempre ricevuto un aiuto o supporto (magari solo un confronto!) per riuscire a comprendere meglio come muoversi, senza perdere troppo tempo.

Attraverso il nostro sito cerchiamo inoltre di fornire tante informazioni utili. La fonte più importante sono gli ammalati stessi che ci forniscono le loro esperienze e che noi vogliamo condividere con voi!

Dopo quattro anni di attività eccoci qui con una prima mappa dei “migliori ospedali” in cui ci si occupa di onco-urologia. In questo caso siamo stati aiutati da medici del settore ma, desideriamo anticiparvelo, questo è un primo passo verso l’obiettivo finale di creare una sorta di “Trip Advisor” sugli ospedali che i pazienti stessi avranno considerato, attraverso il loro insindacabile giudizio e la loro esperienza diretta, come migliori (o peggiori!) in termini di Competenza, Efficacia ed Umanità, l’”Uro – H Advisor”.

Già dalla seconda parte dell’anno contiamo di potere essere operativi in tal senso.

Riteniamo comunque già questo primo strumento molto utile. Vi suggeriamo di utilizzarlo in combinazione con la “oncoguida” che vi fornirà altri importanti indicatori della competenza degli ospedali qui segnalati. Il seguente link vi permettere di capire cos’è l’oncoguida e come accedervi

https://www.associazionepalinuro.com/utilita/ospedali.html

Un’ultima raccomandazione: “Richiedete sempre un Secondo Parere!”.

 

 

  1. ADVISOR

ITALIA NORD - OCCIDENTALE

Piemonte – Valle D’Aosta

Azienda Ospedaliero Universitaria Maggiore della Carità

Largo Bellini

28100 Novara (NO)

Telefono: 0321 3731

Referente: Alessandro Volpe (+ Alessandra Mosca - Oncologia)

 

Azienda Ospedaliero - Universitaria S. Luigi Gonzaga,

Regione Gonzole, 10

10043 Orbassano (TO)

Telefono: 011 90261

Referente: Francesco Porpiglia

 

A.O.U. Città della Salute e della Scienza - Ospedale Molinette di

Via Gianfranco Zuretti, 29

10126 Torino

Telefono: 011 693 3111

 

Referente: Paolo Gontero

Ospedale Humanitas Gradenigo

Corso Regina Margherita, 8

10153 Torino (TO)

Telefono: 011 815 1211

Referente: Giovanni Muto

 

Lombardia

ASST Papa Giovanni XXIII

Piazza OMS, 1

24127 Bergamo (BG)

Telefono: 035 267111

Referente: Luigi Da Pozzo (Urologia); Caterina Messina (Oncologia)

  

Istituto Clinico Humanitas

Cascina Perseghetto – Rozzano (MI)

Via Alessandro Manzoni, 56

Telefono: 02 8224 8282

Referente: Giorgio Guazzoni

 

IEO - Istituto Europeo di Oncologia

 Via Giuseppe Ripamonti, 435

 20141 Milano (MI)

Telefono: 02 574891

 

Referente: Ottavio De Cobelli

INT - Istituto Nazionale dei Tumori

Via Giacomo Venezian, 1

20133 Milano (MI)

Telefono: 02 23901

Referente: Roberto Salvioni

 

Policlinico Di Milano

Padiglione Cesarina Riva

Via della Commenda, 15, 20122 Milano (MI)

Telefono: 02 5503 3555

Referente: Emanuele Montanari

 

Ospedale San Raffaele

Via Olgettina Milano, 60,

20132 Milano (MI)

Telefono: 02 26431

 Referente: Francesco Montorsi

 

 Ospedale San Gerardo

Via G. B. Pergolesi, 33

20835 Monza (MB)

Telefono: 039 23331

Referente: Marco Grasso

 

Liguria

IRCCS Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino

IST - Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro

Largo Rosanna Benzi, 10

16132 Genova (GE)

Telefono: 010 5551

Referente: Massimo Maffezzini (Giuseppe Fornarini - Oncologia)

 

ITALIA NORD - ORIENTALE

Veneto

Azienda Ospedaliera di Padova

Via Nicolò Giustiniani, 2

35128 Padova PD

Telefono: 049 821 1111

Referente: Filiberto Zattoni (+ Umberto Basso, Oncologia)

 

Trentino – Alto Adige

Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari

Via Alcide Degasperi, 79

38123 Trento TN

Telefono: 0461 903111

Referente: Orazio Caffo (Oncologia)

 

Friuli – Venezia Giulia 

Ospedale "Santa Maria degli Angeli"

Via Montereale, 24

 33170 Pordenone (PN)

Telefono: 0434 399111

Referente: Antonio Garbeglio

 

Emilia – Romagna

Policlinico Sant'Orsola-Malpighi

Via Pietro Albertoni, 15

40138 Bologna BO

Telefono: 051 636 2111

Referente: Eugenio Brunocilla (+Francesco Massari, Oncologia)

 

Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.)

Via Piero Maroncelli, 40

47014 Meldola (FC)

Telefono: 0543 739100

Referente: Giovanni Rosti

 

CENTRO ITALIA

Toscana

 

Centro Oncologico PO S. Donato

Via Pietro Nenni, 20/22

52100 Arezzo (AR)

Telefono:0575-255436

Referente: Sergio Bracarda (Oncologia)

 

Azienda ospedaliero-universitaria Careggi

 Largo Brambilla, 3

50134 Firenze (FI)

Telefono: 055 794111

Referente: Marco Carini

 

Marche

Azienda Ospedaliero Universitaria Ospedali Riuniti

via Corridoni, 11

60123 Ancona (AN)

Telefono: 071 5961

Referente: Luciano Burattini (Oncologia)

 

Lazio

Ospedale S. Andrea

Via di Grottarossa, 1035

00189 Roma (RM)

Telefono: 06 33771

Referente: Andrea Tubaro

 

Istituto Nazionale Tumori Regina Elena

IFO- Istituti Fisioterapici Ospedalieri – Roma,

Via Elio Chianesi, 53

00144 Roma (RM)

Telefono: 06 52661

Referente: Michele Gallucci

 

Casa di Cura Pio XI

Via Aurelia, 559

00165 Roma RM

Telefono: 06 664941

Referente: Vincenzo Pansadoro

 

Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli

Largo Agostino Gemelli, 8

00168 Roma (RM)

Telefono:06-88805560

Referente: Pierfrancesco Bassi

 

Abruzzo – Molise

Ospedale "Ss.Annunziata"

Via dei Vestini,

66100 Chieti (CH)

Telefono: 0871 3571

Referente: Luigi Schips

 

SUD ITALIA + ISOLE

Campania

Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II

Via S.Pansini, 5

80131 Napoli (NA)

Telefono: 081 746 1111

Referente: Vincenzo G. Mirone

 

Puglia – Basilicata

Casa Sollievo della Sofferenza

Viale Cappuccini, 1

71013 San Giovanni Rotondo (FG)

Telefono: 0882 410111

Referente: Antonio Cisternino, Franco Morelli (oncologia)

 

Sicilia

Azienda Ospedaliera Policlinico Universitario “G. Martino”

Via Consolare Valeria, 1

98124 Messina (ME)

Telefono: 090 2211

Referente: Vincenzo Ficarra

La Maddalena SPA

Via San Lorenzo Colli, 312/d

90146 Palermo (PA)

Telefono: 091 680 6111

Referente: Vittorio Gebbia

 

Sardegna

Ospedale Santissima Trinità

Via Is Mirrionis, 92

09121 Cagliari (CA)

Telefono: 070 609 5768

Referente: Antonello De Lisa


 

 

Oncoguida.it è un motore di ricerca finalizzato all’individuazione delle strutture Sanitarie e delle Associazioni di volontariato che si occupano di Oncologia sul territorio nazionale, fornendo una guida il più completa possibile. Nata nel 2009 come progetto di AIMaC in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, finanziato dal Ministero della Salute, è uno strumento che risponde alle esigenze più comuni dei malati di cancro, dei loro famigliari ed amici, per identificare rapidamente le strutture italiane specializzate nella diagnosi e cura dei tumori e le associazioni di volontariato che offrono sostegno psicologico, riabilitazione, assistenza sociale e previdenziale.
Oncoguida è anche uno strumento  per far conoscere ai malati e alle loro famiglie i loro diritti e come accedere ai benefici previsti dalle Leggi dello Stato. 
Oncoguida è un prezioso strumento aggiornato quotidianamente e in tempo reale grazie.

Alla data 07/02/2017 Oncoguida comprende: 

1162 Strutture sanitarie (Aziende ospedaliere, IRCCS, ASL, Policlinici universitari), 4375 Reparti , 21211 Medici , 874 Associazioni di volontariato 

L’uso è semplicissimo, basta selezionare dal menù sulla sinistra della pagina iniziale “Strutture di cura”. Occorre quindi scegliere la sede del tumore, la regione e, tra le prestazioni, cliccare su “oncologica chirurgica”. Comparirà l’elenco completo degli ospedali della vostra zona con il numero degli interventi praticati nell’anno in esame.

Nel caso della vescica e delle vie urinarie non esiste purtroppo una spaccatura delle diverse tipologie d’intervento. Tuttavia più alto è il numero e (teoricamente) migliore dovrebbe essere la pratica. Pertanto per le persone che si trovassero nella necessità e non dovessero avere alcun tipo di orientamento riteniamo che questo strumento estremamente utile in quanto evidenzia per l’appunto i Centri ad alto volume di attività.

Nella Home page, nell’albero di navigazione,  , oltre alle Strutture di Cura è possibile identificare anche l’Associazioni di volontariato che opera nel vostro territorio.                    Link http://www.oncoguida.it


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